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https://mobile.tuttoscuola.com/gameschool-studenti-creano-videogioco-che-sconfigge-il-bullismo/

E' stata un'esperienza importante e formativa per i nostri alunni che hanno realizzato un videogioco a scopo didattico su un tema svelato la mattina stessa della competizione. Game School ha lanciato una nuova e ambiziosa sfida agli studenti di tutta Italia: SCONFIGGERE IL BULLISMO.

È su questo tema che circa 800 studenti hanno lavorato per un obiettivo, era creare un videogioco la cui missione è salvare una vittima di bullismo o modificare i comportamenti di chi mette in atto atteggiamenti di questo genere. A parlare e ad assegnare la missione nella traccia è proprio la vittima, che si rivolge a diversi soggetti, principalmente di due tipi: quelli che hanno comportamenti da bulli, ma anche quelli che assistono senza fare nulla perché non si sentono responsabili o hanno paura di intervenire.

I nostri alunni Iannetta Domenico, Miniscalco Giovanni, Pontarelli Thomas e Pontarelli Matteo della scuola secondaria di Colli a Volturno, accompagnati dalla prof.ssa Daniela De Angelis presso l'I. C. Nettuno 1 e gentilmente accolti dalla dirigente scolastica Annalisa Boniello e dal team di Game School hanno mostrato un  proficuo impegno distinguendosi tra le altre squadre.

La traccia integrale del tema, dal titolo #aTE

La traccia integrale del tema, dal titolo #aTE

 #aTE

Non so come, non so perché, ad un tratto ridono di me.
Colpa loro forse non è… non sanno neanche che cos’è.
In me vergogna, in me paura, la mia vita è così buia. 
In me tristezza, in me angoscia, di lottar non ho più voglia.
Farli smettere non riesco, di finirla non accettano.

Il coraggio di parlarti non si fa purtroppo avanti.
Ma bisogno ho di TE, e ti spiegherò perché…
Ho due TE davanti a me…

TE che fai, a TE che ridi, a TE che scrivi, a TE che insulti, a TE che offendi, a TE che inoltri e che spaventi.
A TE che sai o che non sai quanto è il danno che tu fai. 

Ma anche a TE
TE che sbagliato NON hai perché di me non ridi mai. A TE che sai, a TE che vedi, a TE che leggi, a TE che guardi, a TE che osservi, a TEche dormi, … a TE che pensi che problemi non dai e per questo nulla fai.

A TE che sai o che non sai quanto è il danno che tu fai. 

A TE io affido una missione.
Come fare non lo so, gli strumenti non li ho.

La soluzione troverai, se vincere vorrai.
Ma un indizio ti darò, se la voce rivorrò.

Se tutti i TE riconoscerai e convincerli saprai, una vincente squadra formerai.
La tua squadra potenzierai se più TE arruolerai.

La missione infatti è … sì, salvare proprio ME!
E con TE mi arruolerò se libertà conquisterò.

La missione va compiuta con ingegno e mente acuta.

Senza offese, senza armi e senza odio son le regole del gioco.